Come scegliere e cosa valutare in una Rete Elettrica a Doghe

Il mercato delle Reti Elettriche a Doghe negli ultimi anni si è arricchito con una grande varietà di prodotti ed offerte. Questi prodotti vengono spesso reclamizzati in maniera così aggressiva e persuasiva che è diventato veramente difficile fare valutazioni. Cosa dovremmo quindi considerare per poter capire se la proposta che abbiamo scovato sia effettivamente adatta alle nostre esigenze?

 

Da dove iniziare

 

PesoInnanzitutto andrebbe valutato l’utilizzo che ne facciamo. Se il nostro peso è entro i 70 Kg., la rete a doghe elettrica è destinata alla casa (magari delle vacanze) in cui dormiamo poche volte all’anno, e non ci importa particolarmente dell’origine e la qualità dei materiali, allora possiamo contare su una vasta offerta di prodotti tra cui selezionare il più economico possibile (si capisce che in tempi di crisi bisogna anche fare i conti col portafoglio).

 

Se il letto è quello su cui dormiamo ogni notte e magari il nostro peso non è esattamente entro i 70 Kg. allora potrebbe esser necessario fare qualche considerazione in più prima di decidere per il prodotto più economico in assoluto.

 

Made in ItalyValutati gli elevati costi che le aziende sostengono in pubblicità, nella distribuzione dei prodotti, nell’approvvigionamento delle materie prime e nella lavorazione delle stesse in fase di produzione (e ci vogliamo poi mettere un minimo di guadagno?),  se una rete elettrica ha un prezzo eccessivamente economico sarebbe forse il caso di porsi alcune domande, tra le quali:

 

Com’è fatta e quanto durerà?

 

Si, perchè un qualsiasi meccanismo elettromeccanico nel tempo è soggetto ad una normale usura e ad eventuali guasti che naturalmente rimangono imponderabili.

 

Assumendo che il prodotto sia stato realizzato in Italia con mano d’opera italiana (il che non è poi così scontato di questi tempi) dobbiamo prima di tutto verificare che il cuore della rete, ossia il motore, sia almeno di fascia alta, questo ci fornirà un’aspettativa di vita maggiore rispetto a motori di fascia bassa o di importazione “economica”.

 

Noi per esempio le Reti a Doghe Elettriche reclinabili le realizziamo così (clicca qui per leggere)

 

Okimat 8 Memory e Telecomando - motore per reti reclinabili elettriche

Verifichiamo marca e modello sulla targhetta presente sul motore (che ci deve sempre essere, se non c’è qualcosa non va), una ricerca su internet ci permetterà di trovare il sito del produttore per capire a quale tipo di fascia appartiene e se è ancora in produzione.

 

Un errore che molti compiono spesso è quello di associare il marchio del motore con il produttore dell’intera rete a doghe, non è così.

 

In base al tipo di prodotto, il blocco motore (che tecnicamente si chiama “attuatore doppio”) potrà contenere al suo interno una parte elettronica più o meno sofisticata, potrà avere o meno sistemi di protezione, ed una parte meccanica metallica piuttosto che in materiale plastico. Non confondiamoci, visti dall’esterno i blocchi motore si presentano tutti allo stesso modo!

 

Le parti meccaniche

 

Informiamoci se i supporti delle doghe sono prodotti in un materiale resistente come per esempio l’Hytrel(R), il TPEE, oppure SEBS o SBS.

 

Meccanica Ridondata per Rete a Doghe ElettricaAssicuriamoci che il leveraggio meccanico sia di buona qualità, di buon spessore, con saldature ben fatte sui punti di spinta a contatto col motore, assemblate con viti e seeger che possano permettere in maniera relativamente semplice l’eventuale sostituzione di parti meccaniche danneggiate o usurate.

 

Verifichiamo che la struttura portante perimetrale sia realizzata in una sezione adeguata: nei nostri modelli standard viene utilizzata una struttura in Legno di Faggio da 70×25 mm. mentre nel modello rinforzato Dream-Bed Extreme Wireless la misura è addirittura 150×25 mm. con una base gambe nello stesso materiale e spessore.

 

Semplice è meglio ma ricordati di non sovraccaricare!

 

ATTENZIONE: il peso deve essere ripartito sul piano di rete, l’uso improprio danneggia la meccanica. Prima di sedersi sul piano di rete verificare che sia completamente abbassato!E’ vero che la rete non può venire sovraccaricata ed il peso dell’utente deve essere sempre ripartito da sdraiato perchè se ci sediamo su una sezione di rete sollevata danneggeremo anche la meccanica più resistente, ma ricordiamo che al fine del funzionamento la qualità meccanica è un parametro molto più importante rispetto ad altri più “scenografici” come il colore delle doghe o dei supporti.

 

Noi per esempio non amiamo le meccaniche eccessivamente complesse poiché è nostra opinione che quanto più siano semplici tanto meno abbiano probabilità di usurarsi e rompersi velocemente. Naturalmente le variabili in gioco sono anche il peso dell’utente, l’utilizzo più o meno corretto del prodotto, il numero di movimentazioni effettuate.

 

Per ultimo ma non certo di minore rilevanza, cerchiamo di valutare la cosa più importante ossia l’esistenza di un’assistenza e la disponibilità di pezzi di ricambio perché non avete idea di quante persone ci contattano ogni giorno nella disperata ricerca di un ricambio o di un consulto tecnico che il semplice venditore non è in grado di fornire.

 

Ricambi e servizio di assistenza

 

I costi per il mantenimento di un magazzino ricambi e per il servizio di assistenza incidono su un’azienda, se una rete elettrica a doghe (e in generale un qualsiasi prodotto in commercio) avesse un costo troppo “a buon mercato” potrebbe essere lecito sospettare che per queste importantissime voci non sia stato previsto alcun budget col rischio di condannarsi tra qualche anno a vagare su internet tentando ricerche che il più delle volte risulteranno infruttuose. Per il periodo di garanzia generalmente non è un problema ma dobbiamo pensare al lungo periodo, anche perchè difficilmente una rete elettrica, se usata bene e non esposta a sbalzi di tensione, umidità, o sovraccarichi, potrà rompersi in meno di due anni.

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