RISCALDAMENTO ALTERNATIVO: QUAL’È IL PELLET MIGLIORE? COSÍ SI FA IL PELLET IN CASA

Questo articolo contiene info e suggerimenti ma NON VENDO PELLET O MACCHINARI e non fornisco ulteriori informazioni.

Hai una stufa a pellet e cerchi informazioni online su questo sistema di riscaldamento alternativo? In questo articolo ti spiego cosa c’è nel sacco di pellet e qual’è il pellet migliore, da cosa si ricava il pellet in legno, com’è fatto e come si fa a fare il pellet in casa con una macchina per pellet ossia il biotrituratore e la pellettatrice. Ti auguro una buona visione!
 

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Pellet

Con l’aumento del costo dei combustibili per il riscaldamento, che abbiamo visto a cavallo del 2023, si parla tanto di stufe a pellet o di caldaie a pellet come alternativa al riscaldamento a pavimento o ai termosifoni.

Oggi voglio parlarti proprio di pellet, spiegandoti cosa c’è nel sacco di pellet che compri in negozio o al supermercato, da cosa si ricava il pellet in legno, com’è fatto e come si fa a fare il pellet in casa con una macchina per pellet, ossia il biotrituratore e la pellettatrice.

 

Nel video non mi vedrai produrre pellet, ma ti darò un sacco di informazioni e le chiavi di ricerca che ti saranno molto utili come base di partenza per le tue ricerche online, anche perché non tratto stufe, caminetti, pellet, e non vendo assolutamente nulla di tutto quello che ti descriverò.

 

Parliamo di pellet: nel periodo freddo e con l’aumento del costo dei combustibili per il riscaldamento, informandoti su quanto costa oggi il pellet ti sarai certamente accorto che anche il prezzo del pellet non è rimasto immune dagli aumenti, il suo costo è lievitato molto.

 

 

Quanto è aumentato il pellet?

Oggi il prezzo di un sacco di pellet da 15 kg. è aumentato di almeno 2 o 3 volte rispetto al valore che aveva anche solamente un anno fa.

Sebbene personalmente sia dell’idea che in tutto questo fermento sul prezzo del pellet sia intervenuta anche una buona dose di speculazione, ti converrebbe diffidare da chi, soprattutto oggi, vende pellet a prezzi troppo bassi, perché potresti correre il rischio di farti rifilare pellet di bassa qualità, umido, con un potere calorico basso, che potrebbe costringerti a consumare un mucchio di pellet che scalda poco, sporca molto, e nel tempo potrebbe esporti a costi imprevisti per la manutenzione dell’impianto e della canna fumaria.

 

La buona notizia è però, che mentre gas e petrolio non li puoi estrarre da solo, le materie lignee, soprattutto se hai la fortuna di abitare in una zona verde, le potresti reperire in natura con una certa facilità.

 

  • Che cos’è il pellet e com’è fatto?
  • Da cosa si ricava?
  • Come si fa a fare il pellet?
  • Qual’è il pellet migliore?

 

 

Cos’è il pellet?

Per spiegarti cos’è il pellet inizio con lo specificarti che la parola “pellet” non è indicativa di un combustibile come potrebbe essere per esempio il petrolio. La parola “pellet” indica semplicemente un prodotto denso e compatto, di forma cilindrica, che può essere lungo indicativamente fino a 3 cm. Possiamo dire che il pellet assomiglia ad una sorta di compressa dall’aspetto piuttosto grezzo.

 

Mangime in pellet
Mangime in pellet

Il materiale che compone questo prodotto ha subito una lavorazione particolare, che si chiama processo di pellettatura.

Ma non solo la legna da ardere subisce questa trasformazione. Per esempio vengono pellettate anche le materie prime che compongono i mangimi per gli animali da allevamento, come pecore, cavalli, conigli, ecc. che vengono trasformate in farine, e quindi lavorate proprio attraverso il processo di pellettatura.

 

Quindi in commercio potrai trovare sacchi di mangime in pellet, che nonostante siano visivamente simili al pellet in legno, non potrai utilizzare per la stufa, e sacchi di pellet in legno, che invece ti potrà servire avere una casa calda anche senza il riscaldamento tradizionale, ma che non potrai dare agli animali.

 

 

Da dove si ricava il pellet in legno?

Il pellet in legno viene ottenuto per lo più da materiale di scarto, ma intendiamoci, non è che vengono triturati i vecchi mobili per realizzare il pellet, perché nei mobili sono presenti anche vernici e collanti che non possono essere bruciati.

Il legno adatto al pellet naturale è il legno vergine, che può provenire dai tronchi delle piante, oppure dagli scarti della loro lavorazione, come i ritagli, i trucioli, la segatura, eccetera.

 

Pellet in legno
Pellet in legno

 

Quale tipo di legno viene utilizzato per ricavare il pellet naturale?

Tra i legni più utilizzati nella produzione del pellet troviamo sicuramente il faggio, che come ti spiegavo nel mio video intitolato “Qual’è la migliore legna da ardere nella stufa”, cercalo sul mio canale YouTube, ha un’ottima resa e dura molto durante la combustione, anche se, soprattutto utilizzando il legno proveniente dalla parte bassa della pianta, produce più cenere rispetto ai legnami più morbidi.

 

Un altro legno che può venire utilizzato per realizzare il pellet è quello delle conifere come l’abete, un legno decisamente più tenero rispetto al faggio, che si accende con più facilità, ha un residuo di ceneri più basso, anche se, dura meno in combustione.

 

In commercio potresti trovare in pellet, anche una miscela di questi due legni, ma il pellet col potere calorico migliore è sicuramente quello in Frassino, seguito poi dalla coppia Pino e Betulla, seguono poi Faggio, Acero e Abete. Fanalino di coda, il legno di Larice.

Se ti interessa sapere quali sono le materie lignee più adatte al camino e vuoi approfondire l’argomento, ti ricordo di cercare il mio video intitolato “Qual’è la migliore legna da ardere nella stufa a legna o caminetto per scaldarsi questo inverno”. Ti spiega quale tipo di legno bruciare per produrre il miglior calore che duri nel tempo, e cosa puoi fare per non farti fregare quando compri la legna da ardere, o come nel nostro caso, da trasformare in pellet.

 

 

Come viene lavorato il pellet?

Quando parliamo di pellet per le nostre stufe, parliamo di legno che è stato triturato quasi a livello di segatura per intenderci, e portato ad una percentuale di umidità che può variare dal 10% al 14%, compattato, ed estruso in tanti piccoli cilindretti.

 

Devi sapere che le particelle del legno contengono “lignina”, un polimero organico che ha la capacità di tener legati i cilindretti di pellet, che quindi rimangono compatti anche senza la necessità di aggiungere collanti.

Anche la resina presente in alcune essenze lignee è utile per mantenere legati i cilindretti di pellet, quindi per esempio, la miscela di faggio con una pianta resinosa come l’abete, da come risultato un pellet compatto.

In alternativa sono in commercio collanti appositi da utilizzare in piccolissime percentuali. Questi collanti prendono il nome di: collante per pellettatrice.

 

 

Quando il legno è trasformato in pellet risulta più facile da raccogliere, stoccare, trasportare, e da utilizzare dentro ad apposite stufe (chiamate stufe a pellet), progettate ed ottimizzate per bruciare il materiale con un sistema di alimentazione automatica e con la massima resa.

 

Tra l’altro, le particelle in legno così pressate, fanno si che il potere calorifico del pellet, a parità di volume, sia circa doppio rispetto a quello del corrispondente ceppo in legno. Inoltre pare che produrre pellet in legno sarebbe anche più sostenibile rispetto ad altri combustibili, perché l’energia necessaria alla sua lavorazione sarebbe meno del 3% rispetto all’energia calorica che viene prodotta.

 

Il Termocamino

A proposito di sostenibilità, ti voglio suggerire di fare una ricerca anche sul termocamino, perché è un particolare camino a pellet che ti permetterà, bruciando pellet, ma anche legna o altri materiali, non solo di riscaldare l’aria e distribuirla per casa, ma di produrre anche un’acqua calda sanitaria molto molto calda, che potrai utilizzare dal tuo rubinetto.

Un termocamino rende fino al 30% in più rispetto ad un normale camino e ti permette di arrivare a risparmiare anche fino al 60% rispetto ad un sistema di riscaldamento a gas.

 

Online lo trovi con le chiavi di ricerca: termocamino a biomassa, termocamino, termocamino ibrido.

 

 

Quanto consuma al giorno una stufa a pellet?

Se ora ti stai chiedendo quanto dura un sacco di pellet da 15 kg, tieni presente che in una giornata fredda potresti arrivare a consumare indicativamente anche un sacco di pellet al giorno. Certamente il consumo dipende anche da com’è regolata la tua stufa e da quanto tempo la tieni accesa durante la giornata.

 

Qual’è il pellet migliore?

Se vuoi conoscere quale è il pellet migliore devi prima sapere che il pellet in legno è disponibile in 3 categorie: il pellet in Classe A1, in Classe A2, ed in Classe B.

 

  • Il pellet di classe B è di bassa qualità, genera ceneri fino al 2%, ha un potere calorifero più basso rispetto agli altri pellet. Certo, sporca molto, ha però il vantaggio di essere un pellet a buon prezzo.
     
  • Il pellet in classe A2 è un prodotto medio, che può venire considerato come un compromesso tra il pellet di alta qualità e quello più economico. Il suo contenuto in ceneri non supera l’1,5%.
     
  • Il pellet in classe A1 è il pellet migliore, ha un potere calorifero elevato ed un contenuto di ceneri che non supera lo 0,7%, quindi sporca poco e scalda molto.

 

Se poi vuoi essere sicuro di aver acquistato un pellet con precise caratteristiche chimiche, fisiche ed energetiche è importante che il pellet riporti anche la certificazione ENplus.  Quindi un sacco di pellet che riporta il marchio ENplus A1, il codice dell’azienda certificata, ed una percentuale di umidità massima del 10%, contiene certamente un pellet di alta qualità. Se poi il pellet è anche di piccole dimensioni, tanto meglio.

Arriviamo ora a come si fa a fare il pellet.

 

 

Quali macchine devi utilizzare per produrre il pellet?

Per produrre il pellet partendo dalla materia lignea devi prima di tutto ottenere un cippato di piccole dimensioni con una macchina per fare il pellet.

Questo lo puoi fare con un biotrituratore o un biocippatore, macchinari trita rami che ti permettono, attraverso una tramoggia, di inserire rami ed altri pezzi di legno per produrre un cippato che dovrebbe risultare preferibilmente piccolo, regolare e di dimensione inferiore ai 10 millimetri.

 

Trovi queste macchine online con le chiavi di ricerca: biocippatore, biotrituratore, biotrituratore a cardano. Se vuoi spendere meno prova a fare una ricerca con le chiavi: cippatrice usata e biotrituratore usato.

 

Nel caso in cui il tuo biotrituratore o la tua cippatrice non siano in grado di produrre un cippato con una misura abbastanza regolare da circa 8 mm. oppure nel caso in cui per produrre il pellet partissi proprio dal legno cippato, allora potrai procurarti un altro tipo di macchina, che si chiama “mulino frangi legno”, che ti permetterà di raffinare il tuo cippato per ottenere la grana adatta alla produzione del pellet.

 

Online lo trovi con le chiavi di ricerca: mulino frangi legno, mulino raffinatore per cippato in legno, o mulino per legno.

 

Torno a ricordarti che non vendo assolutamente nulla di tutto quello che ti sto descrivendo, quindi non mi contattare per acquistare questi prodotti perché non ti potrò rispondere.

 

 

L’umidità del pellet

Una volta ottenuto il cippato, oppure il legno triturato, bisogna misurarne il grado di umidità con un’igrometro, e se l’umidità del cippato dovesse superare il 14%, va fatto asciugare stendendolo al sole, dopo di che procederai ad una nuova misurazione.

Il range di umidità corretto è tra il 10% ed il 14%.

 

Le chiavi di ricerca per trovare l’igrometro sono: igrometro per legno, e misuratore di umidità per legno.

 

Come trasformare il legno triturato in pellet?

Ti serve una macchina per fare il pellet! La macchina che puoi utilizzare per trasformare il legno triturato in pellet si chiama pellettatrice, e su Google o YouTube trovi parecchi di video fatti da persone che ne se sono comprata una e ti possono insegnare nei dettagli come si produce il pellet fatto in casa.

 

Le chiavi di ricerca sono: pellettatrice, pellettatrice a trattore, pellettatrice monofase, pellettatrice trifase, pellettatrice a scoppio.

 

 

Certamente una pellettatrice non costa poco, però come in tutti gli investimenti di questo genere, possono essere acquistate in gruppo, in modo tale da ripartire i costi ed ammortizzare più velocemente la spesa. In ogni caso se stai cercando una macchina per fare il pellet a buon prezzo puoi anche orientarti su una pellettatrice usata.

Altrimenti sappi che alcune persone particolarmente intraprendenti, si sono perfino costruiti una macchina pellettatrice fai da te. Su Google e YouTube trovi diversi video ed informazioni.

 

La chiave di ricerca è, naturalmente: pellettatrice fai da te

 

Ti ricordo ancora che non tratto pellet e neppure macchinari, inoltre non vendo assolutamente nulla di tutto quello che ti ho descritto nel video, quindi non mi contattare per acquistare prodotti perché non ti potrò rispondere.

Se hai dubbi o domande, utilizza i commenti sotto al video per poterti confrontare con chi, come te, sta cercando informazioni oppure con chi ha già maturato esperienza e può aiutarti nelle ricerche.

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