Piano cottura induzione

Piano cottura induzione. Oggi entriamo in cucina e parliamo di piano cottura induzione, conosciuto anche come piastra induzione.

In questo articolo (e soprattutto nel video) ti parlo di piano cottura induzione, come funziona, ti elenco i vantaggi, e ti faccio una breve comparativa di induzione vs gas, oppure induzione vs vetroceramica alogeno, o ancora piano cottura induzione vs elettrico a resistenze. Ti do una mia rapida opinione sulla cottura induzione o gas, ti spiego quali pentole sono adatte al piano a induzione, e diverse altre cose che sicuramente ti interesseranno se stai pensando di passare al piano a induzione ma vuoi conoscerlo un po’ meglio. Lo suggerisco per le mie cucine, lo utilizzo da anni nella mia casa, ed ho molte cose da dirti.

 

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Piano cottura induzione

Stai realizzando la tua nuova cucina e sei indeciso se utilizzare un piano cottura a gas, oppure un piano cottura a induzione?

Se non ne hai mai sentito parlare e ti stai chiedendo cos’è il piano cottura a induzione, oppure a cosa serve per piano induzione, ti dico subito che è una specie di fornello elettrico di ultima generazione che ha caratteristiche davvero molto interessanti ed anche se probabilmente non lo utilizzerai mai ti assicuro che vale la pena di capire come funziona e quali vantaggi ha rispetto al classico fornello a gas.

 

Quando mi son trovato a costruire la mia cucina mi sono posto le tue stesse domande:

  • Il piano cottura induzione conviene?
  • E’ sicuro?
  • L’utilizzo è semplice oppure è difficile? Perché non ho voglia di complicarmi la vita!
  • Portò cucinare ancora com’ero abituato con la cottura a gas?
  • Dovrò buttare le mie vecchie padelle, o le posso recuperare?
  • Consuma molto?
  • Ma soprattutto, la cottura a induzione porterà qualche vantaggio rispetto alla cottura tradizionale a gas oppure mi creerà soltanto problemi?

 

Ti posso dire che come falegname artigiano è già dal 2007 che suggerisco ed inserisco i piani cottura a induzione nelle cucine che realizzo su misura. Personalmente ho adottato anche nella mia cucina un piano cottura a induzione, e usandolo tutti i giorni mi sono trovato necessariamente a dover dare una risposta a tutte queste domande, per tanto so esattamente di cosa ti sto parlando.

 

 

Quali sono le differenze tra piano a gas e piano ad induzione?

Tutti sappiamo che il piano cottura a gas genera una fiamma, che trasmette calore al fondo della pentola, che di conseguenza si scalda. Questo calore viene generato nella fiamma e trasmesso al fondo del contenitore concentrandosi principalmente nei punti di contatto con la fiamma. Sarà poi il contenitore, cioè la pentola, ad occuparsi di diffondere il calore ricevuto.

 

Il piano a induzione invece genera un campo elettromagnetico che viene ricevuto dalla base della pentola, scaldandosi.

 

Quindi col sistema di cottura tradizionale il gas arriva al fornello attraverso un tubo, si accende, la fiamma genera calore, il calore si disperde sopra e tutto attorno, quindi si trasmette anche alla padella, che progressivamente si scalda e cuoce il cibo che c’è al suo interno.

Durante tutto questo tragitto se ne va dal 40 al 60% dell’energia. Per cui, solo circa la metà del calore si concentra nella padella, il resto si disperde tutto nell’ambiente circostante.

 

Il sistema a induzione invece utilizza la corrente, che arrivando ad un particolare generatore di campi magnetici, produce un’energia che è in grado di far riscaldare il metallo della pentola.

 

Nota che tra il generatore di energia (che equivale al fornello del piano cottura a gas) e la pentola, non avviene uno scambio termico, è tutto freddo, il calore si genera esattamente all’interno del metallo della pentola un po’ come avviene nei forni a microonde, dove non è il forno che si scalda, ma il calore viene generato direttamente nel cibo.

 

In questo modo il piano cottura ad induzione riesce a sfruttare al massimo l’energia che assorbe e il poco calore che si disperde, se ne va dalla base della pentola, che riscaldandosi rilascia un po’ di calore anche la suo esterno. Per questo motivo, non essendoci trasferimento di calore e grosse dispersioni termiche, il rendimento del piano cottura a induzione è del 90%.

 

 

Piano cottura induzione vs gas, vs alogeno, vs elettrico a resistenza

Il piano cottura a induzione è il sistema più performante oppure esistono altri piani cottura con performance migliori?

Per rispondere a questa domanda e capire se a livello di rendimento è meglio induzione o gas, induzione o alogeno, oppure a resistenza elettrica, vediamo brevemente quali sono i rendimenti approssimativi dei piani cottura più diffusi:

  • Il piano cottura a induzione ha una resa del 90%
  • Il piano con sistema di riscaldamento alogeno ha una resa del 58% circa
  • Quello con resistenze elettriche rende circa il 47%
  • Il fornello per la cottura a gas ha una resa di circa il 40%-50%

 

Da queste percentuali possiamo facilmente intuire come i piani cottura a induzione siano gli unici in grado di trasformare in calore, utile al riscaldamento dei cibi, una percentuale altissima dell’energia utilizzata, mentre tutti gli altri piani cottura abbiano invece una grossa dispersione di energia nell’ambiente circostante.

 

Per cui è chiaro che per scaldare lo stesso contenuto, tramite l’utilizzo di un fornello a gas ci vorrà più tempo ed il calore non verrà irradiato in maniera uniforme su tutta la pentola, questo perché mentre un fornello a gas trasferisce il calore dal fuoco alla pentola, il piano ad induzione trasferisce un campo elettromagnetico che genera calore direttamente nella pentola. Questo si traduce in un miglioramento delle prestazioni, una quasi assenza di dispersione di calore, ed un conseguente aumento della sicurezza in cucina.

 

 

Piano cottura induzione KW e consumi

Parliamo di KWatt e consumi, perché il piano a induzione non brucia gas, ma consuma energia elettrica, per cui se hai intenzione di acquistare un piano a induzione solo per risparmiare in bolletta dovrai necessariamente fare due conti.

 

Innanzitutto valuta quanto ti costa il gas rispetto alla corrente.

Con le oscillazioni ed i continui rincari del prezzo del gas e dell’energia elettrica nel mercato libero che abbiamo visto a cavallo del 2022 non possiamo mai essere certi che convenga maggiormente scaldare con un metodo rispetto all’altro. Inoltre devi anche considerare una media di quando utilizzi il piano cottura perché ci possono essere momenti in cui utilizzare la corrente può essere più vantaggioso rispetto al gas e viceversa. 

 

Ti faccio un esempio semplice: a casa mia c’è installato un impianto fotovoltaico. Normalmente, nelle giornate di sole, a cavallo tra le ore 11:00 e le ore 14:00, non ho grossi consumi elettrici perché la maggior parte della corrente che utilizzo viene generata dai pannelli solari. Anzi, molte volte ne produco in eccesso.

 

Quindi, mentre il gas lo possiamo solo risparmiare, la corrente oggi la possiamo anche produrre, e per gran parte dell’anno, in base alla potenza che abbiamo installato, potremmo pranzare cucinando sfruttando l’energia elettrica con spese nettamente inferiori, se non addirittura nulle.

 

Allora tu mi dirai, ok ma quando non c’è il sole, oppure la sera, a meno che non hai un sistema ad accumulo, la corrente si paga!  Certo, ma ci sono momenti in cui potrei arrivare addirittura a non pagarla (la stessa cosa non avviene per il gas che devi sempre pagare).

 

 

Se devo fare cotture lunghe, oppure utilizzare la lavastoviglie, lo farò chiaramente in tarda mattinata o nel primissimo pomeriggio, dove consumo ciò che produco senza spese di energia e soprattutto senza spese di trasporto. Se prima accendevo la lavatrice la sera per sfruttare un piccolo sconto sulla componente energia, oggi cerco di programmare l’accensione a mezzogiorno di un giorno di sole, così non pago proprio nulla (così i costi che sosterrò quando dovrò pagare saranno mediati dai moment in cui pago poco o addirittura non pago).

 

Come funziona il piano a induzione

Torniamo al nostro piano a induzione e vediamo di capire esattamente come funziona. Il principio è veramente semplice.

 

Quello che vedi esternamente al piano cottura a induzione è un piano in vetro ceramica normalmente suddiviso in zone. Ad ogni zona corrispondono uno o più induttori elettrici, che quando vengono accesi con appoggiato un recipiente metallico ferroso, generano un campo magnetico.

 

Il campo magnetico creato dall’induttore genera nel recipiente delle correnti chiamate, dal nome dell’inventore, “di Foucault”, che convertono all’interno della pentola, l’energia magnetica indotta in energia calorica, provocandone di conseguenza il riscaldamento.

 

Il campo elettromagnetico che provoca il riscaldamento della zona di cottura, si origina solo a contatto con il recipiente e rimane circoscritto alla sua superficie. Questo permette al piano cottura di mantenere fredda la superficie attorno alla pentola. In questo modo si ha una grande facilità di pulizia in caso di fuoriuscita di liquidi (anche perché non si formano incrostazioni), e una migliore sicurezza contro le scottature accidentali.

 

 

Piano cottura induzione vantaggi

E qui veniamo ai vantaggi che questo sistema di cottura a induzione offre rispetto a quello tradizionale a gas.

Quali sono i vantaggi dei piani cottura a induzione? Utilizzando il sistema ad induzione le pentole si scaldano molto rapidamente, i tempi di cottura di alcuni cibi, come pasta o sughi, vengono ridotti sensibilmente. Basti pensare per esempio, che i tempi di ebollizione dell’acqua sono quasi dimezzati rispetto al piano cottura a gas.

 

La dispersione di calore è veramente minima, quindi su un piano ad induzione è anche più difficile scottarsi rispetto ai piani cottura tradizionali, proprio perché non ci sono fiamme libere ed il calore rimane limitato a quello che viene trasmesso dalla pentola.

 

Il costo di esercizio può venire ridotto rispetto ai tradizionali fornelli a gas, soprattutto quando è presente un impianto fotovoltaico, inoltre il grosso dell’energia lo consuma solo quando il contenitore è appoggiato alla piastra. Se lo lasci acceso senza pentola, il piano cottura ad un certo punto si spegne, non è possibile dimenticarselo acceso.

 

Allo stesso modo, il piano cottura, non si attiva accidentalmente a contatto di piccoli oggetti metallici come per esempio posate, anelli, bracciali, eccetera.

 

Il controllo della variazione di temperatura della pentola è rapido e preciso, così si possono ottenere cotture molto vivaci oppure assolutamente dolci.

 

Considera anche che i fornelli dei piani cottura a gas concentrano un calore altissimo dove si appoggia la fiamma, mentre il piano ad induzione distribuisce più omogeneamente un calore costante e controllato sul fondo della pentola. Per cui è veramente più difficile che i cibi si attacchino o brucino sul fondo. In questo modo è possibile anche ridurre i condimenti, i grassi. I cibi cuociono meglio ed assumono un aspetto migliore.

 

In base ai modelli puoi fare in modo che il piano cucini regolando automaticamente la temperatura, oppure mantenendola costante. Puoi impostare diversi timer per ogni zona di cottura, oppure puoi attivare un programma per mantenere caldi i cibi, attivare la sicurezza per i bambini, e tantissime altre cose. Insomma puoi cucinare semplificandoti molto la vita.

 

 

Piano cottura induzione come pulirlo

Il piano a induzione si pulisce con una rapidità e facilità estremi perché il piano è totalmente liscio ed ermetico. Basta un colpo di straccio umido, o al massimo con una goccia di detersivo per piatti, e torna tutto pulito, non si attacca nulla.

 

Il piano cottura, essendo completamente liscio, viene spesso utilizzato come piano d’appoggio per piccoli lavoretti: attenzione però a non sopravvalutare la robustezza del vetroceramica, non puoi certo usarlo per pestarci le bistecche.

 

E poi bisogna considerare che scegliere un piano cottura a induzione significa anche evitare il rischio di fughe di gas e tutti quei pericoli connessi alla fiamma libera. In alcuni centri storici dove è vietato portare il gas in casa, il piano cottura ad induzione ormai è una scelta obbligata.

 

Pentole per piano cottura induzione

Veniamo ora alle pentole: dovrai buttare le vecchie pentole? Quali sono le migliori pentole per piano induzione?

Ti dico per esperienza personale, che quando ho iniziato ad utilizzare il piano a induzione ho dovuto buttare solo una pentola molto economica, tutto il resto era già adatto anche se all’epoca non c’era nulla costruito specificamente per il piano a induzione. Comunque chi usa il piano a induzione si accerta sempre di comprare una pentola o una padella che sia compatibile.

 

Tra l’altro oggi i produttori sono molto attenti a realizzare prodotti che siano adatti anche alla cottura ad induzione, quindi a meno di non scegliere una padella molto particolare, come per esempio fatta totalmente in rame, oppure veramente economica, facilmente sarà già compatibile col tuo piano a induzione.

Comunque basta controllare che sulla pentola o sull’imballo, sia presente il simbolino con la bobina della cottura a induzione.

 

In ogni caso le padelle in acciaio oppure in alluminio con fondo in acciaio, a prescindere che siano smaltate, antiaderenti, o meno, sono tutte adatte al piano ad induzione. In linea di massima la regola è, che se sul fondo si attacca una calamita, allora con ogni probabilità dovrebbe essere adatta alla cottura a induzione.

 

Cosa succede se uso pentola normale su induzione?

Se vuoi sapere cosa succede quando la pentola non è adatta al piano ad induzione, ti rispondo che non succede assolutamente niente, semplicemente non si scalda ed il piano cottura, non riconoscendo alcuna pentola, si spegne automaticamente. Alle volte il mio gatto si siede sul pulsante a sfioramento per l’accensione del piano a induzione, il piano si accende, ma non riconoscendo alcuna pentola, subito dopo si spegne.

La superficie in vetroceramica del piano cottura a induzione si righerà col tempo? 

Considera che la vetroceramica è un materiale molto robusto, ha una resistenza al calore e alle escursioni termiche, agli agenti chimici, e all’usura molto elevata. Non si righerà come un normale vetro, però nel corso degli anni qualche piccolissimo graffietto lo vedrai in controluce. Niente che ne comprometterà l’estetica, ma se vuoi mantenere il tuo piano cottura sempre come nuovo evita con cura di trascinarci troppo le padelle. In commercio esistono dei tappetini fatti apposta per evitare graffi sui piani a induzione, non bruciano durante la cottura, e permettono di preservare intatta la superficie del piano in vetroceramica.

 

Allacciamento elettrico del piano a induzione

Parliamo di corrente: serve una potenza particolare per poter allacciare l’impianto elettrico al piano ad induzione?

È bene dire che i piani a induzione possono venire impostati per funzionare anche con una potenza limitata a partire da 1 KW. Questo è utile per evitare sganci di corrente dovuti ad un assorbimento superiore al proprio contratto. Tuttavia limitare l’assorbimento del piano a induzione potrebbe limitarne le funzionalità, per esempio si potrebbe disabilitare la funzione booster che permette di scaldare le pentole molto rapidamente.

 

Quindi se deciderai di installare un piano a induzione prevedi una fornitura da almeno 4,5KW e considerato l’assorbimento dell’elettrodomestico, anche un impianto di alimentazione con cavi di sezione maggiorata che partendo dal quadro, arrivino all’elettrodomestico connettendosi direttamente al piano a induzione, uscendo dal muro senza passare dalla presa di corrente.

 

Per chi è utile il piano a induzione

Concludendo, a chi suggerisco il piano a induzione? Usandolo ogni giorno ormai da anni, posso dire che non tornerei mai più al piano cottura a gas.

Posso suggerire il piano a induzione a tutte quelle famiglie che vogliono eliminare una volta per tutte il gas nell’appartamento; a tutti coloro che desiderano una sicurezza in più per bambini e anziani; a chi ha installato i pannelli fotovoltaici e vuole poter cucinare, quando c’è il sole, spendendo poco oppure niente.

 

3 Consigli per scegliere il piano a induzione

Ti do solo 3 consigli nel caso dovessi scegliere il piano a induzione per la tua cucina:

  • Consiglio numero 1: se hai lo spazio, preferisci un piano largo almeno 75 / 80 cm., è incredibilmente più comodo.
     
  • Consiglio numero 2: se puoi, scegli un piano a induzione con zona di cottura flessibile (le zone flessibili le riconosci perché sono delimitate da rettangoli a puntini)
     
  • Consiglio numero 3: il più importante di tutti, ricorda che il piano cottura a induzione è un prodotto ad alta potenza che probabilmente userai ogni singolo giorno per molti anni. Deve essere obbligatoriamente efficiente e molto, molto, molto, sicuro.
    Non andare mai al risparmio e fidati solo ed esclusivamente dei marchi che conosci, che abbiano una rete di assistenza consolidata sul territorio, e magari di cui ricordi il nome da quando eri bambino.

 

Segui alla lettera questi tre consigli e sicuramente spenderai tanto. Ma otterrai un piano a induzione sicuro, che ti darà per molti anni un sacco di soddisfazioni, e soprattutto dal quale non vorrai mai più ritornare in dietro, esattamente come me.

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